gen 27

Non riesco più ad essere né triste, né arrabbiato.
Devo ancora capire il mio stato d’animo che non deriva dalla sfiducia a Prodi.
E’ vero, la disaffezione delle persone di sinistra è tanta, rafforzata da un governo che in diciotto mesi di cose alla “Zapatero” non ne ha fatte molte.
La cosa che mi inquieta di più invece è la mancanza in Italia di una destra veramente liberale e democratica.
Sono casualmente a letto con l’influenza e mi sono guardato tutto il dibattito al Senato: il gruppo di Storace (che non oso nominare) unico che inneggia a Berlusconi e l’omuncolo che faceva ciao ciao con la manina mentre era al telefono ed il suo collega interveniva al Senato. Interventi di Senatori della Cdl che esprimevano come il loro mandato politico si fosse completato essendo riusciti a mandare “a casa” Prodi, come se il dovere dell’opposizione fosse quello di “mandare a casa” il governo.
Per molti la vergogna più grande di questo governo è stata quella di non aver obbligato l’Università la Sapienza ad ospitare il discorso del Papa.
Insulti, sputi e minacce e poi al termine, tutti a festeggiare con spumante e fette di mortadella… ovviamente tra i banchi del Senato della Repubblica Italiana.
Ecco, questa destra senza rispetto istituzionale, rigore morale, senso dello stato e nemmeno buon gusto è quanto di più amaro rimane di questa crisi.
Più il paese decade e più la destra italiana viene rappresentata dalla peggior specie, ed è una cosa che abbiamo già visto come è andata a finire.