primo consiglio comunale – 7/6/2012

Purtroppo causa impegni di lavoro non ho potuto assistere al primo consiglio comunale della nuova “gestione” Marconcini.
Mi spiace perché dai commenti che leggo e ascolto di qua e di la mi sembra si sia trattato di una performance interessante anche se tesa e non per nulla tranquilla.
Confermate le voci che vedevano Edoardo Ferrarese come Presidente del Consiglio Comunale, al quale vorrei rivolgere l’invito di provvedere quanto prima all’organizzazione delle riprese audio/video da pubblicare, senza manipolazioni e tagli, anche sul sito del comune, in modo che si possa assistere anche in differita ai lavori del Consiglio.
Mi auguro a questo proposito che l’attuale presidente del consiglio non condivida la linea del suo predecessore il quale all’amico Mirco Moreschi del M5S che chiedeva formalmente il permesso per le riprese, rispose che non le riteneva necessarie in quanto il consiglio veniva già trasmesso via Radio RCS.

Se qualcuno che c’era vuole scrivere nei commenti le sue impressioni e le sue considerazioni sul primo consiglio comunale del Marconcini bis, mi aiuterà a capire meglio… a futura memoria. ;)


2 Responses to “primo consiglio comunale – 7/6/2012”

  • Fausto Tosato Says:

    Gran primo consiglio, non foss’altro per l’apertura da “presidente” di Paolino Bonfante. Un piglio da politico consumato, a suo perfetto agio nell’impostare i primi passi del neonato consiglio. Marconcini parte bene nella promessa di voler trasformare i problemi in opportunità, ma nel proseguo del consiglio smentirà se stesso più volte. Nell’ elencare le linee guida della futura azione richiama ripetutamente a quanto scritto nel programma della campagna elettorale e quindi la relazione è ricca di omissis. Paolo Bonfante apre le repliche e auspica un clima di collaborazione costruttiva pur nella piena funzione di Opposizione.E questo per il semplice fatto che al primo turno la maggioranza (dei cittadini) era con….l’opposizione! Moreno Garziera con pacatezza ringrazia gli elettori che lo hanno sostenuto, e promette 5 anni costruttivi . Carlo Merlin non ci sta e si toglie più di un sassolino dalla scarpa, anzi, compiaciuto di aver rovesciato i pronostici rinfaccia tutte le disistime ricevute nei precedenti 5 anni, vasco rossi cede il motivetto ” e sono ancora quà”.. Scaramucce poi tra il mite, dimesso, Ferrarese e il leone Paolo M. che non perde occasione per rivalersi sull’avversario condottiero dei congiurati. Volano paroloni, il tono della voce assai accalorato, siamo al di là del buon viso a cattivo gioco. Siamo allo scontro diretto. Addirittura si sente nominare “lo squadrismo fascista”, esercitato da PLNC in occasione di qualche presentazione PDL. Marconcini poi tira fuori la cifra bomba di 1.130.000 euro di minori trasferimenti per l’anno corrente rispetto al 2011, a parità di spesa attesa (e il risparmio?), ma il sindaco è lui, e la giunta è la sua , e lui stesso sa che toccherà a lui, lui solo, pelare la patata bollente del bilancio. Nell’elencare le cose che non sono state di suo gradimento nella recente campagna e nei commenti alla sua vittoria ecco che esce con impeto virulento la nota su chi ha commentato il suo occhio di riguardo per la classe agricola, e per le considerazioni sui titoli di studio (suoi e della giunta):”meglio uno zappaterra intelligente che un laureato ignorante”, tuona il nuovo sindaco. Brendaglia prende la parola, per nulla intimorito dalla verve del sindaco, anzi tiene un sermone di 35 minuti che mette a dura prova la capacità di attenzione dei numerosissimi astanti. Stefano analizza la sconfitta, il ruolo dei partiti e il ruolo dei giovani, ci sono dei buoni propositi sul futuro, ma la mia attenzione è venuta meno e non ricordo quasi nulla. Marconcini poi riprende la parola e accenna a Sive, e della ineluttabilità del suo prossimo scioglimento (per legge), e che comunque i rifiuti saranno sempre una spesa mai una fonte di guadagno. Poi aggiunge una nota di orgoglio partitico che deriva dalla sua militanza in AN e poi nel PDL. E quindi un plauso agli squisiti ragazzi di progetto Nazionale che lo hanno appoggiato. Prende la parola il vicesindaco Franzoni, che con un tono assordante (pessimamente mixato dall’assistente audio), recrimina alla sinistra di aver dato dell’ignorante alla popolazione che non ha saputo dare una svolta al panorama politico ceretano. Poi lo stesso Marco dimentica di essere a Cerea e parte con una digressione troppo lunga e concitata sulla politica nazionale, e sulle pesanti ricadute di questa a livello locale (ma non si sta ancora scontando il malgoverno di Berlusconi?, Paolo prende ancora la parola e arriva a sancire il new deal del “me ne frego”, di cosa? delle mene dell’opposizione! la sua amministrazione sarà autosufficiente! Carlo Merlin aggiunge un altro tassello importante, rivolto a Bonfante: eravate sicuri di vincere e invece…visto che avete perso! e quindi ecco la continuità promessa in campagna elettorale, ricordo nell’ultimo consiglio lo Zonzin in scaramuccia con Bonfante su temi analoghi e riferiti a 5 anni prima. Garziera chiede le scuse a Marconcini per la frase infelice (me ne frego) , ma le stesse non sono concesse. Una mozione della minoranza che verrà forse accolta è quella di pubblicare sul sito del comune una specie di “bando-invito” ad inviare curricula di autocandidatura, per le nuove commissioni che dovranno insediarsi a breve (biblioteca, edilizia, sport), e forse dovranno aumentare di numero per la riduzione degli assessori imposta dalla normativa. Il primo Consiglio mi è piaciuto molto: tanto pubblico colorito, tanta voglia di recriminare, tanta verve, tanto gossip, ma speriamo che dalla prossima sessione di lavori esca qualche buon provvedimento. FT

  • matteo Says:

    grazie Fausto della tua esauriente cronaca
    Quella del “bando-invito” ad inviare curricula di autocandidatura, per le nuove commissioni non la sapevo. Mi sembra una buona idea.
    Chissà se poi andrà a finire come per l’AGICOM :D