facciamo finta di non capire

perché ci si dovrebbe mobilitare contro la chiusura di un ufficio postale, quando non si è fatto nulla contro la chiusura di una scuola materna ?

dall’Arena di oggi

ASPARETTO
Il Comune
si mobilita
per salvare
l´ufficio postale
ASPARETTO
Il Comune si mobilita per salvarel´ufficio postale
L´amministrazione comunale si batterà per evitare la chiusura dell´ufficio postale di Asparetto. Quello attivo nella frazione è infatti uno dei 27 uffici che Poste italiane, alle prese con i tagli legati alla riduzione della spesa, intende dismettere nella provincia di Verona. Il Comune però non ci sta e per questo, domani alle 21 al teatro comunale di Asparetto, ha convocato un´assemblea pubblica con tutti i residenti per illustrare la situazione e le strade che intende intraprendere per salvare lo sportello.
«C´è una convenzione annuale che regola il nostro rapporto con le Poste», spiega il sindaco Paolo Marconcini. «Per quest´anno abbiamo erogato 13mila euro affinché venisse garantito il funzionamento dell´ufficio di Asparetto; perciò intendiamo utilizzare ogni mezzo in nostro possesso affinché l´utenza della frazione non venga privata di questo indispensabile servizio». In pratica, il Comune ha contribuito economicamente per consentire l´attività dell´ufficio, ma evidentemente per Poste italiane la cifra è comunque troppo bassa perché il servizio sia mantenuto. «Ad Asparetto», aggiunge Marconcini, «ci sono circa 800 famiglie e una zona industriale con numerose aziende, che è nostro compito tutelare». Nel caso di chiusura, l´ufficio postale più vicino sarà quello del capoluogo, situato a quasi cinque chilometri di distanza. F.S.
Considerando che per tener aperto l’ufficio postale ad Asparetto il comune di Cerea deve dare 13 mila euro a poste italiane, che probabilmente in futuro ne chiederà di più, l’ufficio postale sotto casa (per famiglie e aziende) può essere considerato un servizio sociale necessario in tempi di vacche magre ?

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