ahi ahi ahi

Ogni giorno una sorpresa.

Il fatto che la notizia sia stata fatta finire sul quotidiano più diffuso a livello locale, fa pensare che la situazione sia molto più “alla fine” di quanto si pensi.
Il fatto è che dopo le dimissioni del consigliere comunale nominato nel comitato di gestione della Biblioteca Bresciani e del presidente de “La Fabbrica” anche in giunta non sembra scorrere tutto liscio.
Arriverò a dire: “ve lo avevo detto?” Spero di no…
La cosa importante è che comunque vada a finire la soluzioni porti ad una maggiore efficacia nella gestione dei problemi del paese che nel primo anno e mezzo di amministrazione, sinceramente mi sembra lasci a desiderare.

dall’Arena di oggi

CEREA. Consiglieri comunali di Forza Italia mettono sotto accusa il vicesindaco ed assessore all’Edilizia dello stesso partito. «Crea malcontento tra i cittadini»
Fuoco amico sulla Giunta
Nel mirino c’è Facchinetti
Il capogruppo Lorenzetti ammette: «Se non si troveranno le soluzioni si potrebbe arrivare anche alle dimissioni»

C’è aria di crisi in casa Forza Italia a Cerea. Malcontenti che rischiano di avere ripercussioni sull’intera maggioranza visto che viene messa in dubbio «la collegialità di alcune decisioni della giunta». Non solo: i consiglieri azzurri che hanno sollevato il problema non escludono, «anche se in extrema ratio, la possibilità di dare le dimissioni se determinate cose non cambieranno». I settori amministrativi oggetti del contendere sono l’edilizia e la viabilità, entrambi in carico a Vittorio Facchinetti. Un «fuoco amico», visto che a chiedere che venissero ritirate le deleghe – rimescolandole all’interno della giunta – sono stati alcuni consiglieri iscritti nello stesso partito del vicesindaco. Forza Italia appunto. Il diretto interessato non commenta, se non sottolineando che «si tratta di discussioni interne: comunque la decisione spetta al sindaco». Anche il primo cittadino Paolo Marconcini dribbla la questione, almeno fino a quando «non ci saranno richieste ufficiali e per il momento sulla mia scrivania non è arrivato ancora nulla».
Il problema è stato discusso lunedì sera in una riunione tra consiglieri ed assessori di maggioranza. Un nuovo incontro, limitato ad alcuni esponenti di Forza Italia, si terrà invece sabato. «Valuteremo allora quali saranno i comportamenti da tenere», spiega il capogruppo Francesco Lorenzetti. «Molto dipenderà dalla sensibilità di ciascuno. Il mio obbiettivo sarà quello di ricompattare la maggioranza e di non mettere i bastoni tra le ruote della giunta». Le radici del problema sarebbero da ricercare nella limitata propensione all’ascolto all’interno della stessa maggioranza. «Alcuni dei consiglieri si sono resi conto che tra i cittadini c’è stato un calo di consensi», spiega Lorenzetti. «Soprattutto ci si aspettava di più su alcune questioni edilizie: come nel caso del rifacimento di via Paride. Ed alcuni consiglieri addebitano lo scontento al fatto che la giunta si apra poco ai suggerimenti». La prossima mossa è attesa per il fine settimana. «La mia preoccupazione come capogruppo sarà quella di ricomporre questo dissidio», dice Lorenzetti. «Se la giunta rimanesse ferma su determinante posizioni i consiglieri più insoddisfatti potrebbero lascare». Una soluzione possibile sarebbe quella di «avviare un cambiamento all’interno della maggioranza, senza però sostituire i componenti della giunta».
Sui problemi che riguardano principalmente Forza Italia l’altra componente dell’amministrazione cereana, la Lega, resta defilata. Anche se in questi giorni il Carroccio locale ha avanzato richieste importanti sul settore della sicurezza. «Presenteremo due progetti», ha spiegato il consigliere Matteo Spigolon. «Uno per assicurare tutti i cittadini contro rapine e furti, come già avvenuto in alcuni paesi del padovano; l’altro per attivare un servizio privato di ronda durante le ore notturne. Il totale degli interventi sarebbe di quasi 100mila euro l’anno». Ma qualche malumore in casa Lega nei confronti degli alleati sembrerebbe comunque esserci. E riguarda le nomine negli enti che dipendono dall’amministrazione. «Sarebbe buona cosa che i dirigenti scelti da una classe politica, una volta cambiata la maggioranza rimettessero il loro mandato», spiega Maurizio Boggian, segretario locale della Lega. «Così però non è successo ad esempio per la casa di riposo». Un cambio della guardia per il quale la Lega sta facendo le sue pressioni sulla stessa maggioranza.
Alberto Cogo


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